La giornata festivaliera di mercoledì è stata caratterizzata dall’attesa serie di concerti che ha preso il nome di “Lost in the wood” e che ha visto esibirsi al Parco Ciani le band His Clancyness e Be Forest, mentre i Twin Room hanno concluso la serata con l’after party allo Studio Foce.

Jonathan Clancy è stato il primo a salire sul palco, proponendo al pubblico i brani del suo primo album “Vicious”, in cui ha tradotto ed espresso in musica le sue visioni di una vita. Ne era risultato un disco composto da 12 brillanti brani pop, crudeli e surreali “come gli scatti di Guy Bourdin”.

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È poi stata la volta dei Be Forest, band arrivata a Lugano direttamente dalla scena musicale di Pesaro e che ha portato al Ciani i suoi suoni sognanti e fatti di leggerezza. Il loro concerto è stato un vero e proprio viaggio onirico tra intimi echi, progressioni ipnotiche dai contorni eterei, austerità e romanticismo.

I Twin Room hanno poi fatto scatenare i presenti allo Studio Foce, con tantissimi brani tra cui quelli contenuti nel loro ultimo album “HINT”.

Gli amanti della Classica hanno invece potuto assistere ad un singolare concerto al Teatro Foce, dove era in programma Ethan Uslan and the Rag Time Show! Uslan è considerato come uno dei massimi esponenti della tradizione americana del ragtime, e non ha mancato di affascinare e stregare il pubblico luganese.

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Per i più piccoli era invece in programma alla Punta Foce lo spettacolo di Francesco Niccolini e Luigi D’Elia “Storia d’amore e alberi”, ispirato al romanzo di Jean Giono “L’uomo che piantava gli alberi”.

Il Festival continua nella giornata di giovedì 31 luglio con un ricco programma che vi riportiamo di seguito.

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