In un contesto ancora delicato, il Festival ha puntato sulla distribuzione nell’arco di 111 giorni di 535 eventi, di piccola e media grandezza: una soluzione che ha premiato il grande sforzo organizzativo. Non sono mancati appuntamenti di richiamo come i concerti in Piazza della Riforma che hanno registrato il tutto esaurito e le esibizioni dei Premi svizzeri di musica 2021.

LongLake Festival dal 1° giugno al 19 settembre, con 535 eventi, ha animato la stagione estiva
luganese. L’11ma edizione conclusasi questo fine settimana con i concerti dei Premi svizzeri della
musica, ha riconfermato come il Festival venga apprezzato dalla popolazione e dai numerosi turisti che
anche quest’anno hanno visitato la nostra regione.

I canali social di LongLake (Instagram e Facebook), durante i 111 giorni di eventi, hanno generato più di 1,2 milioni di visualizzazioni, con una media giornaliera di circa 10 mila utenti. Anche il sito dell’evento conferma il crescente interesse per la manifestazione, con un aumento rispetto al 2020, per il periodo che va da giugno a settembre, del 18% sul totale degli utenti che hanno visitato almeno una volta il sito ufficiale longlake.ch.

Di grande rilevanza è stato anche quest’anno il coinvolgimento dei giovani nella macchina
organizzativa. Attraverso l’attività dell’associazione SOTELL sono stati infatti 111 i ragazzi impegnati durante questa edizione, per un totale 6’936 ore di lavoro.

Roberto Badaracco, Capo Dicastero cultura sport ed eventi: “Il Festival si inserisce nelle iniziative della Città che permettono di accrescere l’attrattività di Lugano nella stagione estiva e ne influenzano l’indotto economico. Il settore degli eventi è stato particolarmente toccato dall’arresto dovuto alla crisi sanitaria e con la Divisione Eventi e congressi abbiamo voluto, così come lo scorso anno, favorire soprattutto l’apporto locale dando spazio nella programmazione a organizzatori, compagnie e artisti del territorio cantonale e svizzero. Gli allentamenti introdotti nel corso dell’estate hanno consentito inoltre di accogliere in Piazza della Riforma grandi nomi della scena italiana, permettendo al pubblico di rivivere di questo luogo suggestivo”.

Attraverso le numerose collaborazioni si è dato vita ad un programma variegato e di qualità, che quest’anno si è sviluppato in particolare attraverso la musica live. L’unione tra la direzione artistica della Divisione Eventi e congressi e gli appuntamenti curati da Francesco Rezzonico, NicOLAsound, Roberto Pianca, Salone Piazza Grande by Sandro Schneebeli o realizzati in collaborazione con la RSI e Gianluca Verga per il conversa-concerto di Tosca, ha permesso di inaugurare la Rassegna Jazz Around con ben 30 concerti.

Blues to Bop Bonsai ha presentato 15 concerti di cui uno con Yilian Cañizares, Premio svizzero di musica 2021. Spazio alla musica svizzera anche nei tre concerti proposti da La Quairmesse. Per la rassegna LAC en plein air, sono stati organizzati in collaborazione con MyNina Spettacoli i concerti di Piazza della Riforma: Paolo Conte, Davide e i De Sfroos e Mahmood. Sempre in collaborazione con MyNina Spettacoli in Piazza Manzoni si sono svolti il concerto di Sangiovanni e lo spettacolo di Pucci.

Sempre apprezzate le Matinée dedicate alla musica classica al Parco Ciani. Di nuovo per la musica anche Buskers Festival ha contribuito ad arricchire il cartellone con la sua caratteristica originalità e freschezza. Di particolare rilevanza il festival Ars Electronica Garden Lugano, organizzato dall’Istituto Dalle Molle di Studi sull’Intelligenza Artificiale – IDSIA (USI-SUPSI) in collaborazione con Lugano Living Lab, Divisione Eventi e congressi, Conservatorio della Svizzera italiana, Software Institute USI e Ars Electronica di Linz.

Nel fine settimana conclusivo LongLake Festival, in collaborazione con l’Ufficio federale della cultura (UFC) ha presentato una serie di concerti aperti al pubblico con alcuni dei vincitori e delle vincitrici dei Premi svizzeri di musica 2021 che si sono esibiti insieme a diversi esponenti della scena musicale della Svizzera italiana. Per quanto riguarda la musica svizzera negli ultimi due anni LongLake Festival ha coinvolto circa 120 musicisti.

Oltre a ciò il pubblico ha potuto e può continuare a fruire delle opere curate da Arte Urbana Lugano con gli artisti Damiano Mengozzi, Lucamaleonte, Kiki Skipi e le istallazioni in parte inserite nel contesto del festival Ars Electronica Garden Lugano. Al Parco Ciani invece, fino al 12 ottobre, sarà ancora possibile vedere l’installazione “Echoes – a voice from uncharted waters”, di Mathias Gmachl, una coproduzione MuseumsQuartier Wien, LAC Lugano Arte e Cultura, Partenariat Quartier des Spectacles Montréal, presentata nell’ambito di LAC edu e del LongLake Festival.

Per quanto riguarda il teatro si sono potuti proporre nel corso dell’estate alcuni spettacoli con compagnie ticinesi che non si erano potuti svolgere nella stagione primaverile del FOCE e altre interessanti proposte.

Fra le collaborazioni con promotori attivi sul territorio, menzioniamo gli incontri a cura della Casa della Letteratura della Svizzera italiana, della Biblioteca cantonale di Lugano e di Tortuga Magazine che hanno accolto fra gli altri Piero Pelù, il giornalista Mario Calabresi e lo scrittore e sceneggiatore Alessandro D’Avenia.

E ancora la Divisione Eventi e congressi ha collaborato con Ticino Musica, Lugano Living Lab, Locarno Film Festival, Jazz In Bess, Fondazione Claudia Lombardi per il teatro, Endorfine Festival, LUX art house, LuganoCinema93, nuovo CINEROOM, Cinema dei Ragazzi, Castellinaria, Coop Open Air Cinema, Marco Dalpane e Musica nel buio, POESTATE, Associazone NEL, Medici Senza Frontiere, Associazione Lugano Bella, Autonassa, Nassa Boat Show e molti altri.

LongLake ha inoltre presentato un ricco programma di proposte per bambini e ragazzi nel Family Festival che spesso hanno fatto registrare sold out. A dare colore e vivacità al Lungolago, anche quest’anno è stato il mercatino estivo: 31 le giornate previste (di cui 5 sono state annullate per il maltempo), hanno coinvolto 50 espositori. Sempre gradite le chiusure serali del lungolago, che hanno permesso ai passanti di apprezzare maggiormente la bellezza del tratto che dal LAC porta al Parco Ciani, estendendo la zona pedonale del centro cittadino. Inoltre in questo periodo si è potuto disporre di alcune location aggregative e innovative quali: il pop up shop di produzioni locali Lugano Bella, il tratto di spiaggia artificiale sul lungolago, il Park&Read al Parco Ciani e l’arredo urbano che ha caratterizzato le terrazze presso la Foce.

Questo ampio ventaglio di proposte rappresenta una formula apprezzata sia dagli indigeni che dalle persone giunte in visita a Lugano:

Claudio Chiapparino, Direttore Divisione eventi e congressi: “Siamo contenti che il pubblico locale abbia apprezzato di poter usufruire di stimoli artistici e culturali in un contesto dove ancora la programmazione di questi appuntamenti non era del tutto scontata. I numerosi turisti giunti nella nostra regione hanno potuto fare l’esperienza di una città vivace e animata e ci auguriamo che ciò sia il miglior stimolo per darsi appuntamento ancora più numerosi il prossimo anno”.

I dati statistici dell’Osservatorio del turismo rivelano infatti una crescita dei pernottamenti nella regione del Luganese nel mese di luglio dell’8.77% rispetto allo scorso anno, mentre nel mese di giugno si è registrato addirittura un +101.8% rispetto all’anno precedente. I dati ufficiali di agosto e della prima parte di settembre non sono stati ancora pubblicati, ma sappiamo che faranno marcare un ulteriore incremento. Reazioni quindi positive anche dal settore alberghiero e della ristorazione:

Lorenzo Pianezzi, Presidente di hotelleriesuisse Ticino: “Anche quest’anno sono stati molto apprezzati gli eventi diffusi di LongLake. Il fatto di fare in modo che la città sia vissuta nelle varie piazze e parchi è un atout che piace molto ai turisti, sono dei motivi per scoprire degli angoli della nostra bella destinazione”.

Michele Unternährer, Presidente di GastroLugano: “Anche quest’anno LongLake Festival ha registrato il tutto esaurito. E con esso anche la ristorazione del centro città ha potuto beneficiare di questo straordinario contesto lungo tutta l’estate”.

Tutto ciò ha contribuito al successo dell’11ma edizione del Festival, appuntamento perciò al 2022!