La magia si ripete: decine di migliaia anche quest’anno i turisti e cittadini che sono stati conquistati dalle performance degli oltre cinquanta artisti di strada internazionali, tra musicisti e artisti visuali, che si sono alternati sui 17 punti acustici e non sparsi tra Piazza Manzoni e il Parco Ciani, passando per il Lungolago.

Bilancio molto positivo, quello registrato dal Lugano Buskers Festival nell’ambito del LongLake Festival: la magia si ripete e il pubblico cresce di edizione in edizione, soprattutto quello straniero. Anche quest’anno il Buskers ha stravolto la routine luganese, portando una ventata d’arte, d’internazionalità e di divertimento allo stato puro nel cuore di Lugano.

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Oltre 50’000 le persone che hanno preso parte a questa ottava edizione, che curiose si sono lasciate sorprendere e guidare dai 17 “spot”, dove tutto era possibile e niente scontato: come essere invitati a ballare due marionette giganti, un sole e una luna, restare rapiti a testa in su, con il fiato sospeso, dalle evoluzioni degli acrobati, incrociare lo sguardo con uno sconosciuto e ridere insieme di gusto per la stessa esilarante gag, ballare scatenati ad occhi chiusi, e non da ultimo, applaudire entusiasti la bravura degli artisti di casa nostra. Picco di presenze in modo particolare nella giornata di sabato, che ha visto un lungolago colmo di gente.

La formula quest’anno ha visto alcune novità importanti che hanno contribuito al successo della proposta. Tra queste la nuova location di Punta Foce, già molto suggestiva di suo, resa il culmine perfetto della passeggiata tra le diverse performance. Grande apprezzamento poi per gli after party allo Studio Foce, distribuiti sulle serate di giovedì, venerdì e sabato. Il clima familiare unico, di una festa tra amici, che si respirava ha portato a registrare il “tutto pieno” per tutte e tre le sere. Senza dimenticare la speciale giornata di chiusura di oggi: l’Associazione Lugano Buskers Festival ha deciso di concludere il programma nell’intima cornice naturale del Parco Ciani, in un clima domenicale rilassato, dove godersi le performance all’ombra degli alberi o sdraiati sul prato.

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Oltre alle novità, anche importanti conferme per quel che riguarda il mercatino allestito prima in piazza Manzoni e poi al Parco Ciani, che ha esteso lo spettro artistico dell’offerta anche alla vivida ricchezza multiforme dell’artigianato locale.

Ed infine, riscontro positivo anche da parte dagli artisti ospiti, provenienti da tutto il mondo, che hanno trovato una calda accoglienza e che hanno dimostrato di apprezzare molto la città.

Ancora una volta in cinque giorni, dal 13 al 17 luglio, il Buskers è riuscito a rendere omaggio alla prestazione artistica di strada che, pur nell’essenzialità dei mezzi, dà vita a performance di qualità.

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