LongLake Wor(l)ds Festival

Condividi:

>
LongLake Wor(l)ds Festival

Wor(l)ds è giunto alla sua 11° edizione. Com’è nato?  
Nei tre mesi estivi a Lugano ci sono sempre stati diversi incontri e conferenze, e nel tempo si sono sviluppati Festival di alcuni giorni come Poestate ed Endorfine, come anche i cicli di incontri della Biblioteca cantonale, della Casa della letteratura e dell’Istituto i2a. In questo contesto, quando nel 2011 è nato il Longlake Festival con l’intenzione di trasformare lo spazio urbano rendendolo più vitale e accogliente grazie a eventi diffusi, installazioni, arredi, esperienze, è nata anche l’idea di un ciclo di incontri che ne condividesse l’intento. L’idea è di offrire al pubblico la possibilità di confrontarsi con il senso (parola) che l’artista o il relatore trasmettono con la loro visione del mondo. Un festival letterario che crede fortemente nel potere evocativo che la parola ha quale strumento espressivo nelle diverse forme in cui diventa segno, significato. In breve, un festival che vuole soprattutto favorire relazioni e legami più autentici. Fortunosamente l’inglese garantisce con un gioco di lettere tutto questo in un solo segno: worlds (mondi) + words (parole) = wor(l)ds.

Quest’anno verranno proposti 23 eventi serali tra proiezioni di film, incontri, musica e teatro. Qual è il filo tematico che li lega?
Lo slogan di quest’anno “We Are the Words” si ispira al titolo della famosa canzone del 1985 “We Are the World”, che inneggiava all’unica grande famiglia che dovrebbe essere l’umanità. Il filo resta sempre la forza della parola espressa in diverse forme. Oggi si sentono parole molto pensanti che raccontano realtà che sembrano precluderci diverse libertà. Incontriamo artisti e relatori per lasciarci interrogare e per dialogare sui percorsi che ci uniscono e quelli che ci dividono.

Tra letture, conferenze e teatro si parlerà di autori classici, ma anche di attualità, dalla guerra alla pandemia, passando per la Cina.
Accanto a riferimenti culturali che attraversano le epoche storiche, come Pasolini (“Diario di Accattone”, 24.07), Ulisse (“La vera mamma di Ulisse”, 26.07), Dante (“A proposito di Dante”, 29.07), Kafka (“Circo Kafka”, 29.07), a essere protagoniste saranno le relazioni. Attraverso monologhi, spettacoli e letture sceniche, verrà indagata la dimensione personale (“La luna nel baule”, 19.07; “L’invenzione occasionale”, 25.07), come anche le relazioni familiari (“In nome del padre”, 18.07; “La Misericordia”, 25.07). In senso più ampio, si parlerà anche di relazioni socio-politiche: gli sconvolgimenti sociali ed economici in atto nei nostri tempi (“Supersocietà”, 19.07), l’idea di patria (“Con voce di popolo”, 20.07), la guerra (“La Russia, la guerra e l’altra Europa”, 26.07), momenti storici del recente passato come Mani Pulite (“C’era una volta Mani Pulite”, 24.07) e la drammatica vicenda del giornalista Jamal Khashoggi (proiezione di “The Dissident”, 22.07), ma anche nuove prospettive su un paese sempre più vicino a noi (“La Cina, oltre gli stereotipi”, 27.07).  

Chi saranno gli ospiti di quest’anno?
Quest’anno si contano più di trenta ospiti, provenienti da tutto il mondo. A inaugurare il programma sarà la musica con il concerto del musicista ghanese Kotey Niikoi che insieme alla sua band renderà omaggio al fotografo James Barnor, incontro realizzato in collaborazione con il MASI; ospiti musicali saranno anche Ayom, band multiculturale che unisce Angola, Brasile, Grecia e Italia. Tanti i nomi del teatro, da Ferruccio Cainero, a Mario Perrotta, da Annig Raimondi a Maria Laura Palmeri, Lucilla Giagnoni, Ilaria Marchianò. Ospiti di Wor(l)ds saranno anche autori, accademici e giornalisti come Massimo Zamboni, Mauro Magatti, Massimo Gezzi, Goffredo Buccini, Luigi Geninazzi, Giada Messetti, Eraldo Affinati, Simone Marchesi e Roberto Abbiati. Ospiti saranno anche artisti, grazie all’incontro di gARTen con Silvano Repetto, Alberto Nessi e Zeno Gabaglio. Infine, sarà possibile imparare l’arte dello scrivere, insieme a Markus Zohner e Patrizia Barbuiani.

Gli incontri di Wor(l)ds hanno luogo in orario serale all’interno del Parco Ciani. Come si configurano nell’esperienza dell’estate luganese?    
Il luogo di svolgimento degli eventi è molto importante rispetto all’originalità del Festival: il Parco Ciani è un luogo di grande bellezza e d’ispirazione, creando un contesto unico per le parole che ci raggiungono attraverso relatori e artisti. Allo stesso tempo è un luogo di intenso passaggio, in grado di catturare anche persone ignare del programma. La speranza che anche le parole ascoltate per alcuni minuti possano essere ispiratrici aggiunge sano dinamismo.

LongLake Wor(l)ds Festival è a Lugano dal 14 al 29.07 al Parco Ciani.
Maggiori informazioni: longlake.ch/worlds