È stato un sabato davvero intenso quello che ha vissuto la città di Lugano, con un’autentica folla che si è data appuntamento in Piazza della Riforma per ascoltare ed applaudire gli artisti che sono saliti sul palco di Estival Jazz, per quella che era la terza e ultima serata dell’edizione 2016.

Tantissime anche le persone che hanno deciso di approfittare della terza serata di Street Food sul lungolago. L’iniziativa ha permesso ai passanti di assaporare pietanze di ogni genere e provenienti da tutto il mondo, ed anche sabato il successo della proposta è stato entusiasmante!

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Nel frattempo, sul palco di Estival Jazz, Mike Stern e Bill Evans non hanno certo deluso. Basti pensare che il primo è considerato come uno dei migliori chitarristi della sua generazione, mentre il secondo è un sassofonista dalla carriera brillante e costellata da esibizioni al fianco di grandissimi nomi.

Eccezionale anche il concerto di Tony Momrelle, che ha regalato al pubblico di Estival un concerto intenso e di grande classe. Definito come “il nuovo Stevie Wonder”, ha dato prova a Lugano del suo inconfondibile timbro di voce e dell’eccezionale capacità di modulare la voce come uno strumento.

Da non dimenticare poi i Take 6, considerata dagli esperti come la più importante band vocale dell’ultimo trentennio. Direttamente dall’Alabama, sono arrivati a Lugano dopo essersi affermati in tutto il mondo, combinando la matrice religiosa dei loro messaggi con la capacità di rimodellare la vocalità sacra secondo canoni più vicini al soul e pop.

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La giornata festivaliera era invece iniziata nel pomeriggio, con il laboratorio di Family che ha permesso ai bimbi di giocare letteralmente con le ombre. Ogni bimbo ha infatti costruito un suo personalissimo oggetto e con esso composto una fiaba, il tutto basandosi sulle ombre riprodotte e usando vari tipi di suono.

La compagnia Teatro dei Linguaggi ha poi applicato gli stessi concetti nello spettacolo serale, “Il vestito di Arlecchino”. La protagonista era la figlia del noto personaggio, la piccola Arlecchina, che una mattina si accorge che il suo vestito colorato è sparito!

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Wor(l)ds ha invece dato appuntamento al suo pubblico nel tardo pomeriggio alla Darsena, dove è stato proposto “Non crederei che la vita bastasse”, un incontro con la storica dell’arte Beatrice Buscaroli, tra parola, musica immagini, visioni.

La giornata di è poi chiusa a Rivetta Tell, dove Ritmo Costante ha proposto al numeroso pubblico presente l’esibizione “Arie di carta”, la storia di due personaggi senza tempo che con i loro movimenti hanno esplorato i ricordi dello loro vite tra passato e presente.

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Il Festival continua! Di seguito il programma del LongLake Festival per la giornata di domenica. Seguici anche sui nostri profili FacebookTwitter e Instagram!

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