La fine del Titanic

LAC en plein air


Teatro

Da Enzensberger / di e con Antonio Ballerio e Massimiliano Zampetti.
Ovvero L'illusione del progresso soverchiata dalle forze della natura e della follia umana.

Ci fu un episodio che dai contemporanei venne sentito come una prova generale della fine del mondo in atto unico: il naufragio del Titanic accorso la mattina del 13 maggio 1912 per la collisione con un iceberg. La nave era, allora, il non plus ultra della tecnica, e a bordo c’erano molti milionari (…). Fu la fine della belle époque. (…) L’argomento era già stato largamente sfruttato in libri e film. Enzensberger lo riprende nel quadro della sua analisi negativa del progresso: analisi negativa non in quanto escluda la possibilità di inquadrare il progresso in orizzonti positivi, ma in quanto constata adornianamente che finora esso è stato sempre accompagnato dall’ombra della follia - nella vita degli uomini, nei loro ritrovati e nelle loro teorie -, e che alla fine la somma del progresso è ampiamente soverchiata dalla somma della follia.
(Einaudi, dalla prefazione di Cesare Cases).

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Programma LAC en plein Air

Di Hans Magnus Enzensberger
Reading a cura di e con Antonio Ballerio e Massimiliano Zampetti

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