Colossus of Rhodes

A cura di Roberto Pianca in collaborazione con Jazz in Bess


Musica

Inizialmente, il successo di una collaborazione tra musicisti di esperienza e profilo musicale così diversi tra loro sembrava improbabile persino ai tre membri fondatori dei Colossus of Rhodes. 

Tuttavia, l’incontro tra Mauro Fiero, chitarrista dalle profonde conoscenze nell’ambito delle sonorità analogiche e pinkfloydiane, Gabriele Pezzoli, pianista attivo nella musica improvvisata contemporanea e Brian Quinn, batterista impegnato nella ricerca sui ritmi della musica elettronica attuale, si è fin da subito dimostrato come qualcosa in più della somma delle singole parti.

Parlare di viaggio musicale può sembrare un’immagine un po’ scontata, ma al contempo perfettamente calzante per descrivere le lunghe, epiche e suggestive escursioni sonore della formazione. L’improvvisazione, le risonanze vintage e psichedeliche, la costruzione ritmica per layers tipica dell’elettronica contemporanea e lo sviluppo dei brani a piccoli passi, quasi minimalista, caratterizzano l’architettura sonora multistrato della musica dei Colossus of Rhodes. Musica nella quale l’ascoltatore potrà facilmente ritrovare molti paesaggi sonori familiari, rivestiti nel qui e ora di una nuova luce.

A cura di Roberto Pianca in collaborazione con Jazz in Bess