Worlds Festival Giobbe. Storia di un uomo semplice

Spettacolo inserito in “Terra e Laghi - Festival internazionale di teatro dell’Insubria e nella Macroregione Alpina”


Incontri & Letture

Il narratore misterioso e onnisciente vuole dare voce alle paure, alle speranze, alle preghiere e alle rivolte di tutti i personaggi. Un racconto teatrale tragicomico che rappresenta un’intera vita. Spettacolo inserito in “Terra e Laghi - Festival internazionale di teatro dell’Insubria e nella Macroregione Alpina”

«Più di cento anni fa, in Russia, al confine con la Polonia, in un villaggio così piccolo che non è riportato su nessuna mappa, viveva un maestro. Si chiamava Mendel Singer. Era un uomo insignificante. Era devoto al Signore. Insegnava la Bibbia ai bambini, come prima di lui aveva fatto suo padre. Insegnava con molta passione e poco successo. Uno stupido maestro di stupidi bambini: così pensava di lui sua moglie Deborah». Così inizia questo racconto, che attraversa trent’anni di vita della famiglia di Mendel Singer, di sua moglie Deborah e dei suoi quattro figli. Ma attraversa anche la storia del primo Novecento, dalla Russia all’America, dalla guerra russo giapponese alla prima guerra mondiale e oltre. Ma soprattutto attraversa il cuore di Mendel, lo stupido maestro di stupidi bambini, devoto al Signore, e dal Signore – crede lui – abbandonato. Roberto Anglisani dà voce a tutti i pensieri dei protagonisti, alle paure, alle speranze e alla disperazione, alle preghiere e alle rivolte. Come dice Skowronnek, grande amico di Mendel Singer, «Noi siamo dentro il disegno, e il disegno ci sfugge», per questo Mendel – e tutti gli altri – fanno tanta fatica: la vita è un mistero, la fede un rifugio, e il dolore mette a dura prova anche l’uomo più giusto.

“Giobbe” – romanzo perfetto di Joseph Roth – diventa un racconto teatrale tragicomico proprio come la vita, dove si ride e si piange, si prega e si balla, si parte, si arriva e si ritorna, si muore in guerra e si rinasce.

Di: Joseph Roth
Adattamento e regia: Francesco Niccolini
Con: Roberto Anglisani
Consulenza letteraria e storica: Jacopo Manna
Costumi: Mirella Salvischiani
Produzione: Roberto Anglisani / Teatro d’Aosta
In collaborazione con: La casa di spiritualità dei Santuari Antoniani