Worlds Festival Aspettando Walter Chiari

Andrea Carabelli rende omaggio al grande uomo di spettacolo


Incontri & Letture

Omaggio al grande attore teatrale, cinematografico e uomo di spettacolo Walter Chiari, mettendone in luce l’assoluta genialità, la cristallina capacità istrionica, la grande inventiva drammaturgica e la straordinaria vita ai limiti del teatrale.

Ciò che ci sembra unisca la maggior parte dei racconti mitici di Chiari è il tentativo, affidato di volta in volta ai singoli personaggi protagonisti, di parare i colpi della realtà con una serie di ricette teoriche, intuizioni precostituite, ideologie astratte. Tentativi che ogni volta vengono immancabilmente spiazzati da un finale inaspettato che provoca inevitabilmente la naturale risata.

Walter Chiari nato a Verona nel 1924 da famiglia pugliese, cresciuto a Milano, è stato il protagonista assoluto dell’intrattenimento italiano (teatro, radio, televisione, cinema) per tutti gli anni ’50 e ’60. Il declino ha coinciso con l’arresto per detenzione di stupefacenti nel 1970 (anno peraltro della nascita del figlio Simone avuto con Alida Chelli). Personaggio scomodo che nessun partito politico di quegli anni riuscì a sottomettere. Trovato senza vita in una stanza d’albergo il 20 dicembre 1991.

Andrea Maria Carabelli, attore e regista milanese, laureato in Lettere moderne con specializzazione in drammaturgia. Allievo del clown Carlo Rossi e dell’attore Sandro Lombardi, da anni collabora stabilmente con Franco Branciaroli e il Teatro degli Incamminati.

Drammaturgia: Francesca Sangalli
Regia: Marta Maria Marangoni