Classica Festival Dedicated to Louis Moreau Gottschalk


Musica

Al Gottschalk “viaggiatore” ed esploratore della musica latinoamericana per la prima volta presentata attraverso il pianoforte è dedicata la prima parte del concerto.

I quattro Souvenir e Le bananier rappresentano in maniera esplicita ciò che Gottschalk respirò nei suoi diversi viaggi, cosa che si tradusse in uno stile pianistico del tutto nuovo per l’epoca, ma che influenzò decisamente compositori come Albeniz, Joplin, Villa-Lobos, Guarnieri.

Partendo da Porto Rico e i suoi Gibaros, i contadini locali rappresentati anche nel breve Le bananier, Gottschalk ci cala fin dall’inizio in una atmosfera particolare, utilizzando i tipici ritmi latinoamericani e una serie di variazioni sul tema di marcia iniziale.

Ben diverso Souvenir d’Andalousie, un capriccio molto brillante basato su danze e ritmi popolari spagnoli quali Fandango e Jaleo de Jerez, in un crescendo di spettacolarità pianistica.

La parafrasi Union è una celebrazione di famosi temi americani, a cominciare dall’inno nazionale trattato in modo molto delicato, quasi sacro, che solo alla conclusione raggiunge la pomposità che ci si aspettava dalla grande introduzione, che diventa in realtà il collante fra i diversi temi. Successivamente Gottschalk presenta due famosissimi temi come Hail Columbia e Yankee doodle che alla fine vengono esposti contemporaneamente dalle due mani.

I Souvenir de la Havane e de Lima formano un altro interessante contrasto: più spensierato, virtuosistico e dalla forte componente ritmica il primo, molto intenso e appassionato il secondo, presentato in forma di mazurka. Chiude la prima parte del concerto la Grande Fantasia trionfale sull’inno brasiliano, composta nel 1869. Gottschalk muore proprio quello stesso anno in Brasile, a seguito probabilmente di una appendicite e le cure dell’epoca per la sifilide. In questa Fantasia l’inno è presentato, al contrario di Union, in forma sempre molto pomposa, anche se variato più volte: da notare i molteplici effetti timbrici utilizzati, come trombe e tromboni, i cannoni, i tamburi, che si traducono in un virtuosismo altamente spettacolare in aspetti sempre diversi, dalla potenza fino alla brillantezza dei ribattuti nel pianissimo.

La seconda parte del concerto è invece dedicata alle composizioni originali, che dunque non risentono strettamente di influenze nazionalistiche.

Dal vorticoso Tournament Galop, che Gottschalk utilizzava spesso per “rompere il ghiaccio” all’inizio dei suoi concerti, si passa alla Ballata n. 8, pubblicata postuma, che risente fortemente dell’ispirazione chopiniana. Un doppio omaggio al compositore polacco (che per Gottschalk predisse un radioso futuro da pianista concertista dopo aver sentito interpretarne il suo primo concerto per pianoforte e orchestra in mi minore), in quanto il tema principale è una chiara allusione al tema del Preludio n. 20 in do minore di Chopin, e il bellissimo finale unisce lo stesso tema a un accompagnamento che ricorda molto la sezione centrale dello studio op. 25 n. 5.

Al brillante e molto ritmico studio Manchega e al grottesco capriccio Pasquinade, segue il Gran capriccio religioso Le chant du martyr, che ben rende l’idea del martire, nella difesa del suo credo, la lotta e infine l’ascesa al cielo con i bellissimi effetti di arpa che dominano il pezzo.

In chiusura il pezzo che con tutta probabilità Gottschalk eseguì maggiormente nei suoi concerti: la Grande Tarantella. Egli la eseguì in tantissime versioni differenti, con diverse strumentazioni, anche per pianoforte e orchestra. La versione per pianoforte solo è stata realizzata solo successivamente dall’amico Nicolas Espadero, che fedelmente ha riportato sul pianoforte tutta la musica eseguita nelle diverse versioni, trasformandola in un pezzo altamente complesso, ma che tuttavia mancava del tema finale, in favore del mero accompagnamento pianistico. Il sottoscritto ha modificato tale versione inserendo il tema mancante nel registro centrale, accompagnandolo con basso e accordi originali con la sola mano sinistra che salta da una parte all’altra della tastiera.

Programma

Louis Moreau Gottschalk (New Orleans, 8 maggio 1829 – Rio de Janeiro, 18 dicembre
1869)

Souvenir de Porto Rico – Marche des Gibaros op. 31

Souvenir d’Andalousie – Caprice de concert op. 22

Union - Paraphrase de Concert op. 48

Le bananier – Chanson negre op. 5

Souvenir de La Havane - Grand Caprice de Concert op. 39

Souvenir de Lima, Mazurka op. 74

Grande Fantaisie triomphale sur l'Hymne national brésilien op. 69

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Tournament Galop

Ballade No.8 op. 90

Manchega - Etude de Concert op. 38

Pasquinade - Caprice op. 59

Le Chant Du Martyr - Grand Caprice religieux

Grande Tarantelle op. 67

www.louismoreaugottschalk.com

Alessandro Marino: pianoforte