Worlds Festival Marianne Mirage


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"Le canzoni fanno male" è il nuovo EP di Marianne che, oltre al brano omonimo in gara al Festival di Sanremo 2017, contiene altre canzoni che fotografano come una polaroid quella che è oggi: una musicista completa che porta, insieme alla sua inseparabile chitarra gibson 335, nel pop del futuro l’anima e tutti i colori della musica "black".

Il 10 febbraio viene pubblicato digitalmente "LE CANZONI FANNO MALE" il nuovo EP di Marianne Mirage che contiene, oltre al brano omonimo in gara nella categoria "Giovani" del Festival di Sanremo 2017, altre quattro canzoni che fotografano come una polaroid quella che è l’artista oggi: una musicista completa che porta, insieme alla sua inseparabile chitarra, nel pop del futuro l’anima e tutti i colori della musica "black".

Con "LE CANZONI FANNO MALE" Marianne Mirage sarà sul palco dellAriston in gara nella categoria "Giovani" del Festival di Sanremo 2017. Il brano - scritto da Francesco Bianconi (Baustelle) e Kaballà - è una grintosa ballad soul con un gran ritornello ritmato che enfatizza l’espressività dell’artista. Si racconta l’amore con uno sguardo obliquo e disincantato, un’assoluta novità per il repertorio sanremese, "troppe rime cuore, amore che non sono neanche divertenti"

"Quando l’ho sentita ho lottato per averla. L’ho cantata, l’ho fatta arrivare a Bianconi interpretata a modo mio, e lui pare ne sia rimasto affascinato e subito colpito".

Il titolo coraggioso dell'EP “LE CANZONI FANNO MALE” suona come una dichiarazione d'amore. Dentro racchiude il sentimento legato a quelle canzoni che portiamo nel cuore, che non si riescono più nemmeno ad ascoltare con leggerezza, tanto forte è il loro effetto su di noi.

Quando è arrivata la convocazione per il Festival di Sanremo Marianne era nel bel mezzo della produzione dei brani che avrebbero dovuto comporre il suo nuovo album, il successore di "Quelli come me" (uscito nel 2016 per Sugar), che l’ha portata ad una grande crescita live con concerti in Italia e in tante città estere (Berlino, Parigi, Tokyo che hanno fatto da sfondo ad alcuni dei suoi videclip).

"LE CANZONI FANNO MALE" è un progetto di passaggio prima del prossimo lavoro discografico, una transizione ricca di una nuova energia e di una visione maturata con le esperienze di molti viaggi e dell’ultimo periodo live acustici nei club: voce-chitarra (la storica gibson 335) e calabash (percussione africana). L'EP è stato registrato a Londra. In cabina di produzione ci sono Tommaso Colliva, appena reduce dal Grammy award con la produzione dell’ultimo lavoro dei Muse, al momento al lavoro con Jesus & Mary Chain oltre all’ ultimo progetto della The Orchestra of Syrian Musicians con Damon Albarn e Riccardo Damian, vincitore di un Grammy e collaboratore di Mark Ronson in produzioni internazionali con artisti del calibro di Lady Gaga, Adele, Lily Allen, Duran Duran, e molti altri. 

Le sonorità della musica jazz-soul e pop sono il trait d'union del nuovo lavoro "LE CANZONI FANNO MALE" che mixa felicemente una scrittura e un canto blues/soul con una produzione che guarda alle tendenze più attuali del "pop", ad artisti come Alicia Keys e Saint Vincent, Erykah Badu, Selah Sue, che negli ultimi anni si sono imposti all’attenzione internazionale.

Oltre alla title track sanremese nell’EP troviamo "UN'ALTRA ESTATE" che racconta la fine di una storia d'amore tra malinconia, sonorità vivaci R&B e urban: "Autostrada / silenziosa / soffia un vento di scirocco ma sento freddo / Sulla fronte mille pensieri / fanno a botte con le parole che mi hai lasciato", canta Marianne Mirage.

"L'ULTIMA NOTTE" è una ballad dal sapore new romantic che si apre con un ritornello irresistibilmente pop, mentre "IN TUTTE LE COSE" richiama la perfetta semplicità di certe canzoni anni '60, le atmosfere delle hit indimenticabili delle grandi interpreti femminili dall'animo blues di quel periodo.

A chiudere l’EP un’intensa e minimale "CORRI", il brano già presente nel precedente progetto discografico “Quelli Come Me” e qui in una versione inedita, è tratto dalla colonna sonora del nuovo film per la tv di Pupi Avati "Il fulgore di Dony", in cui la voce di Marianne è accompagnata solo dal pianoforte e dagli archi.