Worlds Festival Furio Jesi poeta


Incontri & Letture

Furio Jesi (Torino, 1941 – Genova, 1980) è stato uno dei maggiori saggisti italiani del secondo Novecento. 

Enfant prodige, lascia il Liceo classico all’età di quindici anni per proseguire come autodidatta nelle ricerche di egittologia e sul mito. Il suo capolavoro è il volume Letteratura e mito (Torino, Einaudi, 1968), nel quale allo studio della mitologia si associa la competenza di germanista. Per meriti scientifici accederà all’insegnamento della Letteratura tedesca nelle università di Palermo e di Genova. Il suo lavoro è fondamentale perché mostra la necessaria compresenza, nella critica letteraria, di ermeneutica ed erudizione.

Nell’incontro, Giacomo Jori illustrerà il percorso di ricerca che lo ha portato ad occuparsi di Furio Jesi. E metterà in luce l’aspetto meno noto del lavoro di Jesi, quello di poeta, con L’esilio (Roma, Silva, 1970), libro dimenticato quanto fondamentale nel panorama letterario e culturale dell’Italia degli anni Sessanta. Nell’Esilio un vertiginoso intreccio di citazioni e di echi - di «luoghi comuni» - rappresenta la condizione umana, dà voce alla nostra attesa: «Per gli occhi di nessuno le pozzanghere / specchiano volti da lungi smarriti. / Passano nei loro occhi / le nuvole dal cielo buio e lontano. / Restano nei pomeriggi freddi / nella terra dove mai tornerai; / sanno che mai più sarai / ed attendono te».