Da tre anni a questa parte Lugano è investita da un’onda sonora che ci scuote il petto e la mente. È quella dell’Elettrolake Festival, rassegna di musica elettronica all’interno del Longlake Festival, che ci ha abituati a sentir risuonare nomi come Clark nel 2014 o Ben Frost nel 2015, nomi che svettano comeheadliner nei grandi festival europei, e che a Lugano abbiamo potuto ascoltare for free, sotto il capannone di Piazza Manzoni.

Ma un anno di attesa per il prossimo evento è troppo lungo per chi vuole sentire il petto vibrare sotto il suono del basso che cade. E allora Elettrolake rompe il silenzio con un appuntamento invernale carico di energia: Elettrolake meets Bad Panda records. Dove le vibrazioni di Lugano si mischiano con i suoni di un’etichetta tra le più alternative del panorama elettronico e indie italiano, che si presenta con tre dei suoi artisti di punta: Yakamoto Kotzuga, Populous e Indian Wells. Tre ragazzi che propongono un sound dalla difficile collocazione, ma che loro stessi nell’intervista rilasciata a Rete Tre definiscono semplicemente elettronica.

Il primo nonostante il nome giapponese è un giovanissimo e talentuoso ragazzo veneziano, che mescola sul palco chitarre, computer, controller e spazi infiniti dove viaggiare con la mente. Populous che è venuto a suonare a Lugano per la terza volta, ad ogni occasione ci stupisce con effetti grafici e sonori che mischiano suoni e colori. Ed infine Indian Wells, che ha dedicato al tennis il nome del progetto, che è stato ispirato dal libro Open di Agassi (Indian Wells è infatti il nome di uno dei nove tornei ATP World Tour Masters 1000 che si giocano nell’arco dell’anno), la grafica del suo show che fa rimbalzare palline ovunque, ed anche la sua musica che chiama Tennistronic.

Quello che propongono è più di un semplice suono sintetico proveniente da un computer o un campionatore. I ritmi digitali si mischiano ai riff delle chitarra di Yakamoto Kotzuga, o vengono scanditi dai tamburi di Populous, o dal rintoccare delle palline da tennis di Indian Wells. Il tutto servito su uno sfondo di proiezioni e visual art psichedelici che permettono la piena immersione total body, con corpo e spirito nella musica della Bad Panda records. Si balla? Si ascolta? o si sta seduti a guardare? Tutto è permesso al nuovo Studio Foce che oltre alla pista dispone anche di comodi divani e tavolini, un po’ come stare nel proprio appartamento ma con il musicista lì davanti. Semplicemente si sta bene.

E si aspetta con ansia l’appuntamento del 1 luglio per il nuovo Elettrolake, che verrà proposto proprio al Foce ma in veste ancora più intima, al piano di sopra nel Teatro Foce. Due gli artisti già confermati: The Field, produttore svedese che presenterà The Follower, nuovo album fresco di stampa il 1 aprile 2016, e poi Rival Consoles, ingegnere musicale che dall’Inghilterra ci porta quello che di più lontano possiamo immaginare dalla lussuriosa house music. Suoni spigolosi, melodie da viaggio e vibrazioni profonde, difficili da raccontare quanto coinvolgenti suonati live in una notte d’estate a teatro: sicuramente da vedere e da ascoltare.

Di Alessandra Visentini, RETE 3