ROAM Metronomy + The Japanese House


Musica

Protagonisti assoluti della prima serata, direttamente dal Regno Unito, i Metronomy di Joseph Mount, che daranno “il ritmo” giusto a questo inizio di festival. La band viene formata nel 1999 da un giovane Mount, allora ignaro che sarebbe diventato un cantante, produttore e polistrumentista apprezzato in tutto il mondo.

Da lì ne è passata di acqua sotto i ponti, il nome di Metronomy inizia a godere di una certa reputazione grazie alle esibizioni dal vivo e negli anni il gruppo miete un successo dietro l’altro: da “Nights Out”, album che segna la svolta, fra i 10 dei migliori titoli di NME nel 2008, ai successivi “The English Riviera”, che conquista una nomination ai Mercury elevando lo status di Mount a visionario del pop britannico, a “Love Letters”, nella top 10 delle classifiche del Regno Unito, fino a “Summer '08”, di cui NME ha scritto «Mount lo ha fatto di nuovo. Potrebbe scrivere dell’impatto della Brexit sui mercati britannici e cinesi e suonerebbe comunque meraviglioso. È davvero bravo.” Oggi, una decade dopo quel fantomatico ‘99, i Metronomy tornano sulle scene con “Nights Out: 10th Anniversary Edition”, uscito lo scorso febbraio, che contiene, oltre a una rivisitazione e remastering dei successi dell’originale, anche una serie di rarità e b-side. Con all’attivo 300 milioni di ascolti su Spotify e oltre 150 milioni di visualizzazioni su YouTube, arrivano per la prima volta anche nella Svizzera italiana.

Dietro al nome The Japanese House c’è Amber Bain, artista che sceglie un nome d’arte ma nell’ approccio alla scrittura non si nasconde dietro a niente e si mette a nudo in prima persona. Dal 2015 al 2017 pubblica quattro fortunati EP e a distanza di altri due anni, lo scorso 1 marzo, esce finalmente il suo primo album “Good at Falling”, finalizzato in diversi studi in Winsconsin, Bruxelles e Oxford con la collaborazione di BJ Burton (Low, Bon Iver, e Francis and the Lights) e George Daniel dei The 1975. Il disco è il risultato di un periodo particolarmente tumultuoso e trasformativo nella sua vita, raccontato con ammirevole sincerità. Protagonista delle canzoni sempre lei e la sua vita in un funambolismo agrodolce tra ironia e malinconia.

Giunto alla sua terza edizione ROAM è un festival di musica internazionale dall’animo alternativo che prende vita dal desiderio di perlustrare ogni angolo della scena musicale contemporanea. La sua line-up presenta artisti innovativi nel meraviglioso scenario del Parco Ciani, in un gioco tra musica e natura.

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